Settori USA, ancora forza per i difensivi

L’analisi dei settori USA mostra una preferenza degli investitori per i settori difensivi e la continuazione del momento positivo per l’energia. Male i tecnologici.

Partiamo dal considerare il settore finanziario e quello industriale. Nel grafico qui sopra sono riportati gli andamenti dei rapporti di forza tra i due settori e l’indice generale S&P500. Si nota come il settore finanziario (linea blu) sia ancora all’interno di una fase di lateralizzazione, con l’indicatore che si posiziona nelle ultime sedute nella parte bassa del canale ed un trend di brevissimo termine che mostra una maggior forza relativa del settore rispetto all’indice. Situazione molto volatile per il settore industriale (linea arancione). Da inizio 2022 si sono registrati due minimi e due massimi crescenti ma con un’oscillazione molto marcata, l’indicatore rimane sopra la media a 50 giorni ma manca di conferme un suo trend di medio al rialzo.

Il settore dell’energia continua la sua marcia trionfale. Lo vediamo nel rapporto di forza con l’S&P500 disegnato qui sopra (linea blu) e non occorre aggiungere molto. Situazione chiara, seppur inversa, per il settore comunicazioni (linea arancione) che continua a sottoperformare rispetto all’indice generale e rimane sulla trendline discendente da inizio autunno scorso, anche se nell’ultimo periodo ha riconquistato la zona superiore alla media mobile a 50 giorni.

Interessante l’analisi di due settori difensivi per eccellenza: utilities (linea blu) e farmaceutici (linea arancione). Come si nota entrambi gli indicatori poggiano su una trendline rialzista e sopra la loro media a 50 giorni. Si nota anche l’accelerazione del movimento al rialzo nelle ultime settimane, segnale di come gli investitori stiano prendendo posizioni difensive sul mercato.

Andando avanti nella nostra analisi incontriamo il settore dei consumi di base (linea blu), altro settore difensivo ed altra indicazione di trend al rialzo. Il settore immobiliare, invece, prosegue nella sua fase di lateralizzazione. Nell’ultimo periodo un rafforzamento rispetto all’indice lo ha portato nella parte alta del canale, mantenendosi sopra la media mobile a 50 giorni. Una situazione incerta e tendenzialmente molto volatile.

Altro segnale del sentiment di mercato arriva da due settori tendenzialmente “aggressivi”: consumi discrezionali (linea blu) e tecnologici (linea arancione). Per entrambi gli indicatori è evidente la tendenza ribassista da fine autunno scorso con i tecnologici che rimangono ampiamente sotto media a 50 giorni ed approfondiscono il ribasso nelle ultime sedute.

Infine un settore filo-inflattivo come quelle dei materiali conferma lo scenario.

In definitiva possiamo dire che al momento sul principale listino USA prevalgono i settori difensivi (utilities e farmaceutico) e filo inflattivi (energia e materiali), con situazioni di incertezza per quel che riguarda real estate e finanziari. Situazione negativa per i tecnologici, le comunicazioni ed i consumi discrezionali.

Come al solito confrontiamo il risultato delle nostre analisi con il Relative Rotation Graphs® . Come si vede dal grafico qui sopra consumi base e difensivi rientrano tra i settori leader dello S&P500, mentre tecnologici ed industriali rientrano nel quadrante dei peggiori (rosso, lagging).

Foto di stocksnap