Settori USA, male i consumi base

Nella nuova analisi dei settori azionari USA emerge l’indebolimento del settore dei consumi base, tra tanta volatilità e molte tendenze di medio confermate.

Partiamo con il vedere l’andamento dei settori finanziario (linea blu) e industriali (linea arancione) rispetto all’indice generale S&P500. Si nota come la tendenza da inizio 2022 sia più chiaramente rialzista per il settore industriale, mentre per i finanziari il percorso appare più accidentato (più volatile in altri termini). Nel mese di marzo la forza dei due settori rispetto all’indice generale ha subito sorti avverse. Si è rafforzata nelle ultime settimane per il settore finanziario (tassi), si è indebolita per il settore industriale.

Proseguendo l’analisi ci troviamo di fronte a due settori dai comportamenti completamente differenti. La linea blu rappresenta il rapporto di forza tra il settore energia e l’indice generale, mentre la linea arancione raffigura il rapporto tra settore comunicazioni e indice. Tendenza ampiamente rialzista per il settore energia che perde forza nelle ultime sedute ma rimane sopra la trendline rialzista ed ampiamente sopra la media a 50 giorni. Viceversa il settore comunicazioni rimane debole, sotto la media a 50 giorni e prigioniero di una lunga trendline ribassista.

Proseguiamo con l’analisi di due settori difensivi: utilities (linea blu) e farmaceutici (linea arancione). Qui il comportamento è piuttosto interessante. Si vede chiaramente l’impennata di forza da fine febbraio (allo scoppio della crisi in Ucraina), poi però l’andamento dei rapporti di forza subisce spinte differenti. Il farmaceutico cede qualcosa nelle ultime sedute ma presenta una volatilità più contenuta, confermando la trendline rialzista. Il settore utilities appare molto più volatile con la tendenza a brevissimo nettamente ribassista. Le prossime settimane ci diranno se riuscirà a tenere la trendline di medio termine, per ora il movimento appare un rientro nella normalità, dopo la fiammata di fine febbraio.

Breve termine in netta tendenza negativa per due settori molto condizionati da tassi di interesse ed inflazione. Il settore dei consumi base (linea blu) nel mese di marzo buca sia la trendline dinamica rialzista, sia la media mobile a 50 giorni. Il settore del real estate, già molto volatile da tempo, scende vertiginosamente nel mese di marzo ed il rapporto di forta sta per testare la media mobile a 50 giorni.

Ancora due settori interessanti. La linea blu è il rapporto di forza tra consumi discrezionali ed indice, quella arancione tra settore tecnologico ed indice. Qui le tendenze da inizio 2022 sono ancora valide ed entrambe orientate al ribasso (settori più deboli dell’indice generale). Tuttavia non possiamo non notare una ripresa nel brevissimo termine, più accentuata per il settore tecnologico.

Chiudiamo l’analisi dei settori dell’S&P500 con quello dei materiali. Anche in questo caso la tendenza di medio termine è confermata rispetto alle analisi precedenti e vede il settore più forte rispetto all’indice di riferimento, tuttavia nel brevissimo ancora una volta si nota un andamento contro tendenza.

In conclusione possiamo dire che solo un settore, quello dei consumi base, pare aver rotto la tendenza di medio termine, diventando più debole rispetto all’indice generale, gli altri settori confermano i trend di medio ma nel breve ci sono dei movimenti che potrebbero diventare interessanti. Al momento i più solidi appaiono essere energia, farmaceutici e materiali.

Come al solito cerchiamo conferme nei Relative Rotation Graphs. Nella schermata riportata qui sopra si nota nella zona leading come il settore dei materiali (linea IXB) sia l’unico tra i leading (farmaceutico, real estate, industriali ed utilities) a non avere un andamento a parabola, indicativo di una perdita di forza. Da notare come finanziari e comunicazioni si approccino alla zona di “improving”, mentre viene confermata anche dall’RRG la fase negativa per i consumi base.

Fonte: https://www.relativerotationgraphs.com/

Foto di coloringcuties